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Pesca professionale

Cattura di fauna ittica ai fini di studio e salvaguardia

 

L'art. 31 della legge regionale n. 42 del 2017 inquadra la cattura di fauna ittica a scopo di studio e salvaguardia e la subordina all'ottenimento dell'autorizzazione rilasciata da ETPI come disciplinato dello specifico regolamento  (approvato con DPReg. n. 0124/Pres. del 28/09/2020). Tale attività, una volta ottenuta l'autorizzazione, può essere svolta da soggetti pubblici o privati. La documentazione necessaria all'ottenimento dell'autorizzazione e la durata della stessa sono differenti a seconda che si tratti di pesca ai fini di studio  o ai fini di salvaguardia . Nel primo caso la durata dell'autorizzazione viene fatta coincidere con la durata del progetto di studio, nel secondo invece la durata massima è di 2 anni.

 

Nello svolgimento delle proprie attività istituzionali il personale ETPI, quello di ARPA o della Regione, non necessita di autorizzazione di cui all'art. 31 LR n. 42/ 2017. 

 

 

 

Autorizzazione alla pesca ai fini di studio

Il soggetto che intende richiedere l'autorizzazione alla pesca ai fini di studio presenta all'Ente l'apposito modulo compilato al quale deve essere allegata ricevuta di pagamento dell'imposta di bollo tramite modello F23.

Oltre al modulo di istanza il richiedente deve trasmettere la seguente documentazione:

- curriculum professionale datato e sottoscritto dal richiedente persona fisica, attestante il possesso di specifiche competenze ed esperienze professionali in materia di risorse ittiche delle acque interne

- nel caso di richiedenti riuniti in veste associativa o societaria, l'istanza è accompagnata da apposita dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, recante l’elenco delle esperienze professionali in materia di risorse ittiche delle acque interne (pesci e crostacei) possedute dai soggetti esecutori dello studio.

nel caso di pesca elettrica

- documentazione attestante la frequenza del corso di formazione per l'uso dell'apparecchio elettrostorditore da parte delle persone incaricate alla cattura

- certificati di conformità CE degli elettrostorditori impiegati

- certificati di revisione periodica degli apparecchi elettrostorditori

 

L'istanza di autorizzazione è acompagnata dal progetto dello studio da effettuare, redatto in conformità all'allegato A del regolamento e recante le seguenti specificazioni:

1) le finalità perseguite;
2) le specie oggetto di studio e il numero degli esemplari che si intende catturare;
3) le modalità di cattura e di gestione del campione raccolto;
4) l’eventuale richiamo di specifiche norme tecniche;
5) le misure di profilassi e di manipolazione della fauna ittica;
6) il tratto di corso d’acqua interessato;
7) il periodo e la durata prevista dell’attività di cattura;
8) le caratteristiche delle attrezzature che il richiedente intende utilizzare per le catture nonché le relative modalità di gestione;
9) l’indicazione della destinazione degli esemplari catturati

Autorizzazione alla pesca ai fini di salvaguardia

Il soggetto interessato presenta all'Ente l'apposito modulo compilato al quale deve essere allegata ricevuta di pagamento dell'imposta di bollo tramite modello F23.

Oltre al modulo di istanza il richiedente deve trasmettere la seguente documentazione:

 

- documentazione attestante la frequentazione del corso di formazione per l'uso dell'apparecchio elettrostorditore da parte delle persone incaricate alla cattura

- certificati di conformità CE degli elettrostorditori impiegati

- certificati di revisione periodica degli apparecchi elettrostorditori