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29/12/2017

Il Calendario di pesca sportiva per l’anno 2018

Sono numerose le novità del Calendario di pesca sportiva (Cps) per l’anno 2018 rispetto a quello dell’anno precedente,  e alcune meritano certamente di essere evidenziate in quanto costituiscono delle novità assolute.

L’annunciata anticipazione della data di apertura della pesca in zona B - e quindi dell’inizio della stagione di pesca ai salmonidi - a far data dalla prima, anziché dell’ultima, domenica di marzo, non avrà luogo. La pesca in zona B coinciderà anche nel 2018 con l’ultima domenica di marzo .

Una vera novità è l’eliminazione del divieto assoluto di cattura di carpa, luccio e tinca che dalla prossima stagione potranno essere trattenute dai pescatori, anche se con forti limitazioni relative al numero e alle misure minime. Sarà consentito per ciascun pescatore prelevare un solo esemplare nel corso dell’intero anno per ciascuna delle specie elencate, purché raggiunga la lunghezza di 100 cm (per la carpa e il luccio) e di 60 cm (per la tinca). Un solo esemplare “trofeo”, quindi, la cui cattura dovrà essere puntualmente annotata, con le solite modalità, negli appositi spazi riportati nel libretto annuale ricognitivo al termine delle pagine relative alle uscite nei dodici mesi.   Le medesime norme riguardano anche la possibilità di trattenere il temolo nel collegio 14 o nelle acque del Tagliamento ricadenti nel collegio 7, dove un solo esemplare di questo pesce pregiato potrà essere incarnierato se raggiunge la misura minima di 60 cm.

Rimane invece sempre vietata la cattura degli storioni e dei gamberi e le relative violazioni prevedono  l’applicazione di pesanti sanzioni penali, recentemente introdotte con la legge 154/2016. Va ricordato che tale legge dello Stato punisce penalmente chi stordisce, uccide e cattura la fauna ittica  con  materiali esplosivi di qualsiasi tipo, con  la  corrente  elettrica  o  con  il versamento di sostanze tossiche o anestetiche nelle acque, chi cattura  la  fauna  ittica  provocando  l'asciutta,   anche parziale, dei corpi idrici.

La medesima sanzione penale, consistente nell'arresto da due mesi a due anni o nell'ammenda da  2.000 a 12.000 euro, è stabilita anche nel caso di  raccolta, detenzione,  trasporto  e commercio degli  animali  storditi o  uccisi  con mezzi o tecniche non  ammesse per la pesca sportiva (ad esempio la pesca a strappo, l’uso di fiocine o delle mani) , per l’esercizio della pesca professionale in acque dove questa non è ammessa o in assenza della prevista licenza, così come per l’impiego, nell’ambito della pesca professionale, di strumenti difformi da quelli consentiti per tale attività.

Le nuove norme prevedono, inoltre, il sequestro e la confisca del pescato, nonché della strumentazione e dei materiali utilizzati non solo per la pesca, ma anche per il trasporto e conservazione del pesce o degli altri organismi acquatici illecitamente catturati. Si tratta di violazioni considerate gravi per le quali ora si risponde in Tribunale e non più dinanzi all’Autorità amministrativa.

Tornando alle novità del CPS 2018, va ricordata l’istituzione del regime particolare sperimentale (SPE) per la pesca alla trota marmorata allevata. Nel fiume Ausa del collegio 15, nella roggia Versa – Lemene del collegio 7 e nel torrente Judrio, condiviso tra i collegi 1 e 13, sono stati individuati i tratti in cui si applica questo regime. Saranno identificati con tabelle bianche, con la scritta color arancio. La disciplina specifica prevede l’applicazione delle norme generali, con la possibilità di catturare due trote marmorate di almeno 30 cm di lunghezza e l’obbligo di cessazione dell’attività di pesca nel momento in cui si decide di trattenere il secondo esemplare. Al pari di quanto accade per gli altri regimi particolari, la pesca nei tratti SPE va annotata sul libretto annuale ricognitivo e per quella giornata il pescatore non potrà esercitare nei tratti RPS, NO-KILL, o in zona A o B.

Si tratta di un regime introdotto per verificare la sostenibilità delle immissioni a scopo di pesca effettuate con trote marmorate adulte. I relativi dati concernenti le uscite e le catture in questi tratti, saranno quindi raccolti separatamente dagli altri.

Ricordiamo anche l’introduzione del divieto di pesca alla traina, ovvero con la barca in movimento, escluso quello provocato dalle correnti (deriva) o dai venti (scarroccio).  

Infine, confermando quanto già avvenuto per il CPS 2017, il Calendario di pesca sarà disponibile anche in versione cartografica, con il dettaglio di ciascun collegio, dei confini della zona A, di tutti i tratti di divieto e di quelli individuati come Regime particolare, zona No-kill o campo gara.

La georeferenziazione dei tratti di corso d’acqua di interesse per la pesca sportiva è quindi disponibile per chiunque nel catalogo dei dati ambientali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia  (Irdat) ed è  consultabile dal sito www.regione.fvg.it dalla pagina “ ambiente e territorio”. Formati digitali in versione pdf son invece disponibili nel sito web dell’Ente tutela pesca (www.entetuelapesca.it) o presso gli uffici dell’ETP.

Si tratta di un prodotto molto richiesto, quasi necessario per chi arriva da fuori a pescare nelle acque della nostra regione non conoscendo il territorio, così come per chi ama spostarsi fuori dal solito collegio per praticare la propria attività.