Pescare in FVG

Acquario di Ariis

Attività scientifica

Tutela e vigilanza

Mission

Con la legge regionale n. 42/2017 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha riformato la materia della gestione integrata delle risorse ittiche delle acque interne, con finalità di tutela e incremento del patrimonio ittico, di conservazione degli ambienti acquatici, di sviluppo sostenibile dell’attività di pesca e nell’ottica del possibile sviluppo della ricettività turistica connessa alla pesca sportiva. L’Ente tutela patrimonio ittico (ETPI), istituito dalle medesima legge regionale, è subentrato all’Ente tutela pesca del Friuli Venezia Giulia (ETP) ereditandone l’esperienza, la storia e le funzioni inerenti la gestione delle risorse ittiche nelle acque interne.

L’ETPI ha personalità giuridica di diritto pubblico, è dotato di autonomia gestionale, patrimoniale, organizzativa e contabile ed è sottoposto alla vigilanza e al controllo della Regione.

 L’ETPI è l’unico soggetto incaricato di gestire le risorse ittiche su scala regionale e ad esso sono affidati i compiti:

  • pianificazione della gestione ittica e programmazione delle immissioni;
  • realizzazione di studi e monitoraggi anche in collaborazione con altri Enti;
  • rilascio delle licenze di pesca e delle autorizzazioni necessarie all’esercizio della pesca sportiva, introitandone i canoni stabiliti;
  • gestione degli impianti ittici regionali;
  • sperimentazione e ricerche idrobiologiche, ittiologiche e batteriologiche ai fini delle immissioni di specie ittiche, nonché per l’esercizio degli impianti ittici;
  • salvaguardia della fauna ittica in caso di lavori in alveo, asciutte, situazioni eccezionali, anche tramite recuperi dei pesci o l’adozione e la prescrizione di misure di tutela della fauna ittica;
  • attività di didattica e divulgazione;
  • vigilanza sull’esercizio della pesca anche mediante le guardie giurate volontarie e irrogazione delle sanzioni amministrative;
  • rilascio delle abilitazioni e delle autorizzazioni necessarie alla cattura di fauna ittica a scopo di studio o salvaguardia, anche mediante elettrostorditore.

Nello svolgimento delle proprie funzioni può stabilire convenzioni con associazioni di pesca sportiva e organizzazioni di volontariato. Per l’attività di ricerca e sperimentazione per il miglioramento della produzione a fini commerciali di specie ittiche, opera in collaborazione con l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (ERSA).